NEWSISSIMA: SEMPRE A PROPOSITO DI ASPIRAPOLVERI TRUFF SYSTEM E AMICI VARI

Frustate ai dipendenti di un call center

Se la notizia risultasse vera ci sarebbe da rabbrividire. In attesa dei procedimenti giudiziari ,le forze dell’ordine hanno operato 5 arresti di dirigenti della Italcarone, azienda di Incisa Valdarno (FI) importatrice di un noto aspirapolvere. Altre 11 persone risultano indagate. Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio e frode fiscale.

Sembra infatti che l’azienda importasse l’elettrodomestico a 350 euro per rivenderlo, anche in nero, a cifre 10 volte superiori. Si parla di sequestri di beni materiali ( case, auto) per più di 4 mln di euro. Eppure tutto ciò non sarebbe nemmeno la cosa più grave. Le condizioni di lavoro delle operatrici del call center della Italcarone sarebbero state al limite della schiavitù. Secondo le indagini e le conseguenti accuse, le telefoniste dovevano prendere più appuntamenti possibile per vendere gli aspirapolveri in questione, ma gli obiettivi erano, a detta delle stesse telefoniste, perlopiù inarrivabili.

Prima di un certo numero di telefonate non era permesso nemmeno andare in bagno. Chi non riusciva a raggiungere gli obiettivi veniva umiliato pubblicamente davanti ai colleghi e, incredibilmente, talvolta sembra venissero inflitte frustate sulle gambe. Un frustino è anche uno degli oggetti sequestrati dalla Guardia di Finanza durante la perquisizione della sede della ditta. Con esso diversi cartelli “motivazionali”, quelli che ti incoraggiano e nello stesso tempo ti mettono in soggezione per farla breve (ad esempio “ti stimo tantissimo, non provare mai a deludermi”). Incredibile, se confermata, la “trasformazione” dell’aspirapolvere, da parte dei dirigenti dell’azienda, in “presidio medico anti-acaro”, il tutto come pura tecnica di vendita, abbinata ad altri diversi metodi che tendevano a mettere in soggezione il potenziale acquirente.

L’indagine, partita dalla denuncia per violenza di alcune centraliniste, è durata tre anni e nelle ultime ore ha visto il concretizzarsi del primo dei suoi risultati. Il metodo di reclutamento degli operatori di call center è apparso essere quello di reperire persone con bassa istruzione e con molto bisogno di soldi e far loro vedere il miraggio di alti guadagni attraverso le provvigioni. In realtà, un’orario di lavoro di 12-14 ore in condizioni dubbie ( per usare un eufemismo), sarebbe stato l’unico risultato ottenuto. Al non raggiungimento degli obiettivi minimi, oltre al pubblico ludibrio e alle frustate da medioevo, anche la negazione del compenso per le ore lavorate fino a quel momento.Sull’argomento, più in generale, anche l’ottimo libro di Michela Murgia “il mondo deve sapere” nel quale l’autrice racconta “il suo mese”, pazzesco, come telefonista di call center.
ARTICOLO DI: http://www.newnotizie.it/2010/05/13/frustate-ai-dipendenti-di-un-call-center/

LASCIATEMELO DIRE: ILBIOSS’S BLOG E ASSIDUI WEBNAUTI CHE CI HANNO AIUTATO AD AIUTARE RULEZZZ🙂 .

~ di ilbioss su maggio 13, 2010.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: