NEWS: PERDE LA MEMORIA A MONZA E NON SA CHI E’.. LO CONOSCI ??

Smemorato in ospedale a Monza, l’appello dei medici: “Aiutateci a riconoscerlo”

Potrebbe chiamarsi Giulio, ha un’ età presunta tra i 30 e i 35 anni, è curato, colto, presumibilmente uno sportivo appassionato di bicicletta. Ha raccontato ai medici di percorrere abitualmente in bici la tratta tra Concorezzo, grosso centro alle porte di Milano, e Cremona, ma di non ricordare nient’altro. Da questo particolare è stata avanzata l’ipotesi che l’uomo, da alcuni giorni ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ ospedale San Gerardo di Monza, possa abitare in Brianza ed essere un ciclista dilettante. Da Concorezzo, per andare a Cremona in bicicletta, quindi evitando le tangenziali, dovrebbe infatti percorrere la strada verso Melzo e a Paullo prendere la statale Paullese, in tutto 90 chilometri. Una distanza non eccessiva solo per chi è allenato e non per chi utilizza la bicicletta per andare al lavoro.I medici monzesi hanno lanciato l’allarme diffondendo numeri di telefono affinché attraverso qualche testimonianza si possa dare un nome allo smemorato e aiutarlo ad uscire dallo stato di amnesia in cui è precipitato. L’uomo,dall’analisi delle impronte digitali, risulta incensurato. Alle Forze dell’Ordine non risultano denunce di scomparsa. Chiunque avesse informazioni utili deve rivolgersi al reparto di Psichiatria del San Gerardo telefonando ai numeri 039.2332158 e 039.2332278.L’ultimo smemorato che nel 2005 occupò le pagine di cronaca risultò una bufala. Il giovane biondo rintracciato nel 2005 per le strade di Sheerness, località del Kent in Inghilterra, e denominato ‘Piano man’ per la sua bravura nel suonare il piano, aveva architettato una clamorosa messa in scena. Per mesi non proferì una parola, si limitò a disegnare un pianoforte e portato davanti allo strumento iniziò a suonare. Vennero avviate ricerche anche nelle orchestre, arrivarono segnalazioni anche dall’Italia poi si scoprì che era una bufala. Ma il caso più clamoroso di un uomo che perde la memoria è quello dello smemorato di Collegno che risale addirittura al 1926 ma che ha ispirato anche recentemente il cinema.Una mini serie tv della Rai – Proprio quest’anno la Rai, con una mini serie, ha ricostruito la vicenda dell’uomo senza memoria per il quale si aprì un caso giudiziario e negli anni ’60 anche Toto’ era stato protagonista di un film parodia sulla vicenda. Si trattava del professore Giulio Canella, disperso durante la Prima guerra mondiale o di Mario Bruneri, tipografo torinese nato nel 1886, anarchico che viveva senza fissa dimora, e ricercato dal 1922 per via di alcune condanne per truffa e lesioni? Solo nel 1931 la Corte di Cassazione a sezioni unite stabilì che lo smemorato era l’anarchico Bruneri che viveva senza fissa dimora. Sul giudizio pesò il voto del presidente che, su richiesta della figlia di Canella chiese 3 giorni in più di camera di consiglio per riesaminare le prove. L’allora ministro della giustizia Alfredo Rocco però gli rispose: “Non le concedo nemmeno un’ora. Chiudiamo subito questa buffonata”. Eppure, a distanza di decenni, il caso Bruneri-Canella resta vivo e quando una persona non ricorda qualche cosa, per scherzo, viene apostrofato come lo smemorato di Collegno. I medici di Monza si augurano che l’uomo che hanno in cura venga al più presto identificato al fine di sottoporlo alla cura necessaria per fargli recuperare la memoria, quindi la sua vita.
05 novembre 2009

~ di ilbioss su novembre 6, 2009.

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