ITALIA

GAY AGGREDITI: ARRESTATO AGGRESSORE QUARANTENNE

ROMA – La squadra mobile di Roma ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Renato Laviola nei confronti dell’uomo di 40 anni che ha aggredito sabato scorso due giovani gay a Roma. L’uomo è stato arrestato nella sua abitazione alla periferia di Roma e portato in carcere.

Il ragazzo omosessuale accoltellato sabato scorso a Roma, nel quartiere Eur, e i suoi familiari ringraziano quanti in questi giorni hanno manifestato vicinanza e sostegno. Lo fa sapere, in una nota, Arcigay Roma. “Si è attivata una grande rete di solidarietà grazie alle organizzazioni gay e alle istituzioni, il cui sostegno è stato importante. L’attenzione dei media – spiega l’associazione – è stata fondamentale per portare alla luce questo ennesimo tragico episodio di omofobia. Adesso bisogna concentrarsi sulla guarigione: pertanto la richiesta è quella di limitare le visite in ospedale ai soli parenti e amici, per consentire una ripresa serena e più rapida possibile”.

GAY AGGREDITI A ROMA: PM CHIEDE CARCERE SOLO PER ACCOLTELLATORE
di Pasquale Faiella

ROMA – Era stato lo stesso procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara a sollecitare quella firma che questa mattina, in apertura degli uffici giudiziari, il pm Pietro Pollidori ha messo in calce alla richiesta di custodia cautelare in carcere per l’aggressore dei dei due giovani gay. Il quarantenne romano e’ stato trasferito in carcere dalla polizia che in questi giorni ha costantemente, ma discretamente controllato l’abitazione dell’uomo al Laurentino 38, alla periferia sud di Roma.

Ma la richiesta di custodia in carcere, secondo fonti giudiziarie, non rappresenta affatto un ripensamento o una “marcia indietro” della procura bensì l’ultimo e “coerente” atto di una procedura che si è mossa “secondo il codice e le garanzie dovute a tutti i cittadini”, come aveva spiegato ieri il procuratore Ferrara replicando alle affermazioni del sindaco che aveva invocato l’arresto immediato rammaricandosi che ciò non fosse avvenuto.

Alemanno ha espresso soddisfazione per la richiesta della misura cautelare: “Si tratterebbe, qualora il Gip l’accogliesse, di un passo importante per restituire fiducia alla cittadinanza in merito a una vicenda inaccettabile”. Gli atti di indagine della polizia erano giunti a piazzale Clodio soltanto domenica sera, ieri, ad uffici chiusi e sono stati esaminati già questa mattina dal magistrato. Il pregiudicato era stato soltanto denunciato dalla polizia poiché mancava la flagranza di reato e il pericolo di fuga, con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato uno dei due giovani e ferito, rompendogli una bottiglia sulla testa, il suo compagno. Per ora il pregiudicato quarantenne resta l’unico indagato della vicenda anche se i testimoni dell’aggressione avevano parlato di altre due persone presenti la sera della violenta aggressione. Sono stazionarie, intanto, le condizioni del ragazzo ferito, ancora ricoverato in ospedale.

“Questo è un dato positivo – ha riferito il direttore sanitario della Asl RmC, Paolo Palumbo – Ha subito un intervento chirurgico abbastanza delicato però si spera di togliere la prognosi entro 48 ore e portare il paziente a casa nell’arco di una decina di giorni”. Il direttore sanitario ha aggiunto che psicologicamente “il ragazzo è ancora molto provato e per questo abbiamo deciso di mettere una guardia giurata davanti alla porta della sua stanza, più per tranquillizzarlo che per altro”.

~ di ilbioss su agosto 25, 2009.

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